BIOFANIA

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BIOFANIA, BIOREALISMO DI GIORGIO VIALI

COMUNICATO STAMPA

Cinema - Vicenza, 13/03/2026

Vitaliano, Guido e Goffredo

Ci si riferisce naturalmente a Vitaliano Trevisan, Guido Piovene e Goffredo Parise, tre autori vicentini, nati e cresciuti a Vicenza. Ad ognuno di loro è dedicata e da ognuno di loro prende ispirazione ciascuna delle tre trame linee, che compongono l'opera visiva di Giorgio Viali, autore anch'esso vicentino. Il titolo del progetto in corso è BioFania, una contrazione tra Biografia e Fania. Considerato che prende spunto da tre autori vicentini e si svolgerà perlopiù a Vicenza, possiamo definirla un'opera e un progetto intrinsecamente vicentino. Non è un progetto cinematografico convenzionale. Non c'è un budget adeguato a disposizione. E' un progetto sperimentale che dialoga con i social media e si confronta con l'intelligenza artificiale. Considerata l'assenza di un qualsiasi serio interlocutore a Vicenza per produrre e realizzare un'opera del genere, vista l'assenza e l'inconsistenza della locale Vicenza Film Commission e la difficoltà di interloquire con l'assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza e degli altri comuni vicentini… il progetto si svolgerà con pochi mezzi. BioFania ha tre protagoniste femminili. Ognuna è protagonista di una sua Linea/Trama. Una giovane precaria che si guadagna da vivere raccogliendo preservativi usati è la linea dedicata a Vitaliano Trevisan. E prende spunto da alcune considerazioni che Vitaliano svolge nel suo Works legate ad alcune zone dell'ovest vicentino descritte con il termine: spermodromo. Una studentessa di cinema che sta scrivendo una Tesi sulla Mostra del Cinema di Venezia del 1968 è la trama dedicata a Guido Piovene. L'edizione della Mostra del Cinema di Venezia del 1968, edizione contestata dagli autori e attori, vede appunto come presidente della giuria Guido Piovene. La terza trama/linea segue una giovane donna, appena laureata in odontoiatria, che scrive Romanzi rosa e d'amore, al lavoro in questo momento ad un testo intitolato: Prova d'Amore. Questa trama è ispirata e dedicata a Goffredo Parise autore di "Sentimentini" e Sillabari. Il progetto si concluderà, simbolicamente, il 31 agosto 2026, quarantesimo anniversario della morte di Goffredo Parise (morto il 31 agosto 1986). E il 2 settembre 2026 prenderà il via la 83.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia. La Mostra del Cinema si svolgerà al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026. Per chiudere in modo adeguato il percorso.

Il casting per la ricerca delle tre protagoniste e di comparse è in corso. Informazioni e dettagli sul sito web: www.BioFania.com Contattare precasting@gmail.com oppure il profilo Instagram @biofania Non è previsto alcun tipo di compenso trattandosi di un progetto Zero Budget.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti sul progetto BioFania, visitare il sito ufficiale: www.BioFania.com

FINE DEL COMUNICATO

PICKSTAIR

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PICKSTAIR

Progetto di GIORGIO VIALI - 2026

OMAGGIO a ROBERT BRESSON e al film PICKPOCKET 1959

Progetto Visivo Ibrido Urbano.

Stile: BioRealismo, BioFania, Urbana, Sociale

PickPocket è un film del 1959 diretto da Robert Bresson In italiano: Diario di un ladro

Nel film il protagonista sale e scende circa 80 volte le scale. Si parte da questo spunto per un Progetto Visivo.

Parole Chiave: Scale, 80 volte, Salire Scendere

Pickpocket Regia: Robert Bresson Attori: Martin Lasalle - Michel, Marika Green - Jeanne

Da un'intervista a Marika Green:

Robert Bresson non ha mai lasciato solo il protagonista per un momento. Tutti i suoi gesti, i suoi movimenti sono stati scrutati! Tanto che le riprese si sono dovute fermare per 15 giorni a causa di una sua caduta in depressione. Le scene in cui saliva e scendeva le scale ammontavano circa a 80! Cosa cercava Bresson? La perfezione, ovviamente.

La preparazione è stata molto accurata.

Ogni movimento, ogni spostamento è stato calcolato al centimetro così come i dialoghi. È stato facile per me perché era conseguente alla nostra preparazione più letteraria e perché la danza mi aveva preparato a memorizzare ogni movimento. Ero giovane e malleabile.

Marika Green è una modella e attrice svedese naturalizzata francese. È nata in Svezia, da madre francese e padre svedese. Ha lasciato la Svezia per la Francia nel 1953. Ha interpretato il ruolo femminile principale (Jeanne) in Pickpocket di Robert Bresson all'età di 16 anni.

Titolo: PICKSTAIR

Progetto di GIORGIO VIALI - 2026

OMAGGIO a ROBERT BRESSON e al film PICKPOCKET

Progetto Visivo Ibrido Urbano in vista della Mostra del Cinema di Venezia 2026

WWW.BIOFANIA.COM

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Progetto di GIORGIO VIALI - 2026

OMAGGIO a ROBERT BRESSON e al film PICKPOCKET 1959

Progetto Visivo Ibrido Urbano.

Stile: BioRealismo, BioFania, Urbana, Sociale

PickPocket è un film del 1959 diretto da Robert Bresson In italiano: Diario di un ladro

Nel film il protagonista sale e scende circa 80 volte le scale. Si parte da questo spunto per un Progetto Visivo.

Parole Chiave: Scale, 80 volte, Salire Scendere

Pickpocket Regia: Robert Bresson Attori: Martin Lasalle - Michel, Marika Green - Jeanne

Da un'intervista a Marika Green:

Robert Bresson non ha mai lasciato solo il protagonista per un momento. Tutti i suoi gesti, i suoi movimenti sono stati scrutati! Tanto che le riprese si sono dovute fermare per 15 giorni a causa di una sua caduta in depressione. Le scene in cui saliva e scendeva le scale ammontavano circa a 80! Cosa cercava Bresson? La perfezione, ovviamente.

La preparazione è stata molto accurata.

Ogni movimento, ogni spostamento è stato calcolato al centimetro così come i dialoghi. È stato facile per me perché era conseguente alla nostra preparazione più letteraria e perché la danza mi aveva preparato a memorizzare ogni movimento. Ero giovane e malleabile.

Marika Green è una modella e attrice svedese naturalizzata francese. È nata in Svezia, da madre francese e padre svedese. Ha lasciato la Svezia per la Francia nel 1953. Ha interpretato il ruolo femminile principale (Jeanne) in Pickpocket di Robert Bresson all'età di 16 anni.

Titolo: PICKSTAIR

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OMAGGIO a ROBERT BRESSON e al film PICKPOCKET 1959

Progetto Visivo Ibrido Urbano.

Stile: BioRealismo, BioFania, Urbana, Sociale

PickPocket è un film del 1959 diretto da Robert Bresson In italiano: Diario di un ladro

Nel film il protagonista sale e scende circa 80 volte le scale. Si parte da questo spunto per un Progetto Visivo.

Parole Chiave: Scale, 80 volte, Salire Scendere

Pickpocket Regia: Robert Bresson Attori: Martin Lasalle - Michel, Marika Green - Jeanne

Da un'intervista a Marika Green:

Robert Bresson non ha mai lasciato solo il protagonista per un momento. Tutti i suoi gesti, i suoi movimenti sono stati scrutati! Tanto che le riprese si sono dovute fermare per 15 giorni a causa di una sua caduta in depressione. Le scene in cui saliva e scendeva le scale ammontavano circa a 80! Cosa cercava Bresson? La perfezione, ovviamente.

La preparazione è stata molto accurata.

Ogni movimento, ogni spostamento è stato calcolato al centimetro così come i dialoghi. È stato facile per me perché era conseguente alla nostra preparazione più letteraria e perché la danza mi aveva preparato a memorizzare ogni movimento. Ero giovane e malleabile.

Marika Green è una modella e attrice svedese naturalizzata francese. È nata in Svezia, da madre francese e padre svedese. Ha lasciato la Svezia per la Francia nel 1953. Ha interpretato il ruolo femminile principale (Jeanne) in Pickpocket di Robert Bresson all'età di 16 anni.

Titolo: PICKSTAIR

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OMAGGIO a ROBERT BRESSON e al film PICKPOCKET 1959

Progetto Visivo Ibrido Urbano.

Stile: BioRealismo, BioFania, Urbana, Sociale

PickPocket è un film del 1959 diretto da Robert Bresson In italiano: Diario di un ladro

Nel film il protagonista sale e scende circa 80 volte le scale. Si parte da questo spunto per un Progetto Visivo.

Parole Chiave: Scale, 80 volte, Salire Scendere

Pickpocket Regia: Robert Bresson Attori: Martin Lasalle - Michel, Marika Green - Jeanne

Da un'intervista a Marika Green:

Robert Bresson non ha mai lasciato solo il protagonista per un momento. Tutti i suoi gesti, i suoi movimenti sono stati scrutati! Tanto che le riprese si sono dovute fermare per 15 giorni a causa di una sua caduta in depressione. Le scene in cui saliva e scendeva le scale ammontavano circa a 80! Cosa cercava Bresson? La perfezione, ovviamente.

La preparazione è stata molto accurata.

Ogni movimento, ogni spostamento è stato calcolato al centimetro così come i dialoghi. È stato facile per me perché era conseguente alla nostra preparazione più letteraria e perché la danza mi aveva preparato a memorizzare ogni movimento. Ero giovane e malleabile.

Marika Green è una modella e attrice svedese naturalizzata francese. È nata in Svezia, da madre francese e padre svedese. Ha lasciato la Svezia per la Francia nel 1953. Ha interpretato il ruolo femminile principale (Jeanne) in Pickpocket di Robert Bresson all'età di 16 anni.

Titolo: PICKSTAIR

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BIOREALISMO

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BIOREALISMO

di GIORGIO VIALI - 2026

Il BIOREALISMO rappresenta una nuova tendenza estetica emersa a partire dal 2025, che si manifesta attraverso la fotografia, il cinema e i social media. Questa corrente si caratterizza per la ricerca di un sistema estetico strettamente ancorato al reale (BIOREALE), privilegiando ambienti grezzi, vuoti e anonimi, con uno stile diretto e minimale. Le inquadrature sono spesso semplici, con primi piani stretti e un andamento monotono, privo di emozioni evidenti, creando così un senso di autenticità e immediatezza.

Il BIOREALISMO si richiama al Neorealismo italiano come risposta alle sfide dell’incertezza globale, della precarietà avanzata, dell’isolamento emotivo e di un’interazione sempre più artificiale. La sua volontà è di rappresentare il mondo e le persone senza abbellimenti o artifici, puntando sulla verità dello scenario e delle condizioni umane.

Il movimento si ispira al movimento cinematografico Dogma 95 di Lars von Trier, adottando principi di semplicità e autenticità nella narrazione visiva. Tra i riferimenti principali di questa tendenza figurano registi e artisti come Robert Bresson, Lars von Trier e Pier Paolo Pasolini, che hanno contribuito a definire un’estetica sobria, rigorosa e profondamente realista.

Un esempio di biorealista è Giorgio Viali, regista e fotografo che ha sviluppato una poetica visiva in linea con questi principi, privilegiando l’uso di ambienti grezzi e uno stile diretto per esplorare le sfumature della condizione umana in tempi di crisi e isolamento. All’interno di un sistema di produzione visiva organica e sociale, questa tendenza si sviluppa con la convinzione dell’importanza dell’interazione estetica e sociale nel processo produttivo delle immagini. Sono in progress dell'autore dei Progetti fotografici e video dal titolo: BIOFANIA.

BIOREALISMO

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BIOREALISMO

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Il BIOREALISMO rappresenta una nuova tendenza estetica emersa a partire dal 2025, che si manifesta attraverso la fotografia, il cinema e i social media. Questa corrente si caratterizza per la ricerca di un sistema estetico strettamente ancorato al reale (BIOREALE), privilegiando ambienti grezzi, vuoti e anonimi, con uno stile diretto e minimale. Le inquadrature sono spesso semplici, con primi piani stretti e un andamento monotono, privo di emozioni evidenti, creando così un senso di autenticità e immediatezza.

Il BIOREALISMO si richiama al Neorealismo italiano come risposta alle sfide dell’incertezza globale, della precarietà avanzata, dell’isolamento emotivo e di un’interazione sempre più artificiale. La sua volontà è di rappresentare il mondo e le persone senza abbellimenti o artifici, puntando sulla verità dello scenario e delle condizioni umane.

Il movimento si ispira al movimento cinematografico Dogma 95 di Lars von Trier, adottando principi di semplicità e autenticità nella narrazione visiva. Tra i riferimenti principali di questa tendenza figurano registi e artisti come Robert Bresson, Lars von Trier e Pier Paolo Pasolini, che hanno contribuito a definire un’estetica sobria, rigorosa e profondamente realista.

Un esempio di biorealista è Giorgio Viali, regista e fotografo che ha sviluppato una poetica visiva in linea con questi principi, privilegiando l’uso di ambienti grezzi e uno stile diretto per esplorare le sfumature della condizione umana in tempi di crisi e isolamento. All’interno di un sistema di produzione visiva organica e sociale, questa tendenza si sviluppa con la convinzione dell’importanza dell’interazione estetica e sociale nel processo produttivo delle immagini. Sono in progress dell'autore dei Progetti fotografici e video dal titolo: BIOFANIA.

BIOREEALE

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BIOREALISMO

di GIORGIO VIALI - 2026

Il BIOREALISMO rappresenta una nuova tendenza estetica emersa a partire dal 2025, che si manifesta attraverso la fotografia, il cinema e i social media. Questa corrente si caratterizza per la ricerca di un sistema estetico strettamente ancorato al reale (BIOREALE), privilegiando ambienti grezzi, vuoti e anonimi, con uno stile diretto e minimale. Le inquadrature sono spesso semplici, con primi piani stretti e un andamento monotono, privo di emozioni evidenti, creando così un senso di autenticità e immediatezza.

Il BIOREALISMO si richiama al Neorealismo italiano come risposta alle sfide dell’incertezza globale, della precarietà avanzata, dell’isolamento emotivo e di un’interazione sempre più artificiale. La sua volontà è di rappresentare il mondo e le persone senza abbellimenti o artifici, puntando sulla verità dello scenario e delle condizioni umane.

Il movimento si ispira al movimento cinematografico Dogma 95 di Lars von Trier, adottando principi di semplicità e autenticità nella narrazione visiva. Tra i riferimenti principali di questa tendenza figurano registi e artisti come Robert Bresson, Lars von Trier e Pier Paolo Pasolini, che hanno contribuito a definire un’estetica sobria, rigorosa e profondamente realista.

Un esempio di biorealista è Giorgio Viali, regista e fotografo che ha sviluppato una poetica visiva in linea con questi principi, privilegiando l’uso di ambienti grezzi e uno stile diretto per esplorare le sfumature della condizione umana in tempi di crisi e isolamento. All’interno di un sistema di produzione visiva organica e sociale, questa tendenza si sviluppa con la convinzione dell’importanza dell’interazione estetica e sociale nel processo produttivo delle immagini. Sono in progress dell'autore dei Progetti fotografici e video dal titolo: BIOFANIA.

BIOREALE

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Il BIOREALISMO rappresenta una nuova tendenza estetica emersa a partire dal 2025, che si manifesta attraverso la fotografia, il cinema e i social media. Questa corrente si caratterizza per la ricerca di un sistema estetico strettamente ancorato al reale (BIOREALE), privilegiando ambienti grezzi, vuoti e anonimi, con uno stile diretto e minimale. Le inquadrature sono spesso semplici, con primi piani stretti e un andamento monotono, privo di emozioni evidenti, creando così un senso di autenticità e immediatezza.

Il BIOREALISMO si richiama al Neorealismo italiano come risposta alle sfide dell’incertezza globale, della precarietà avanzata, dell’isolamento emotivo e di un’interazione sempre più artificiale. La sua volontà è di rappresentare il mondo e le persone senza abbellimenti o artifici, puntando sulla verità dello scenario e delle condizioni umane.

Il movimento si ispira al movimento cinematografico Dogma 95 di Lars von Trier, adottando principi di semplicità e autenticità nella narrazione visiva. Tra i riferimenti principali di questa tendenza figurano registi e artisti come Robert Bresson, Lars von Trier e Pier Paolo Pasolini, che hanno contribuito a definire un’estetica sobria, rigorosa e profondamente realista.

Un esempio di biorealista è Giorgio Viali, regista e fotografo che ha sviluppato una poetica visiva in linea con questi principi, privilegiando l’uso di ambienti grezzi e uno stile diretto per esplorare le sfumature della condizione umana in tempi di crisi e isolamento. All’interno di un sistema di produzione visiva organica e sociale, questa tendenza si sviluppa con la convinzione dell’importanza dell’interazione estetica e sociale nel processo produttivo delle immagini. Sono in progress dell'autore dei Progetti fotografici e video dal titolo: BIOFANIA.

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BIOFANIA

PROGETTO DI GIORGIO VIALI - 2026

INTERAZIONI VISIVE MEDIATICHE URBANE

SPUNTO:

Naturalmente non c'erano soldi per i costumi. Quei pochi che c'erano se ne andarono giustamente per i vestiti di Silvana Mangano, che Danilo Donati scelse da Capucci. Per Emilia non c'era una lira. Pier Paolo Pasolini era il mio costumista e voleva assolutamente un golfettino nero ormai completamente fuori moda, un po' campagnuolo e di poche lire. Finalmente lo trovammo da una merciaia ai Castelli e fu un giorno di festa.

Racconto di LAURA BETTI relativo al film TEOREMA di Pier Paolo Pasolini

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 1968

PROGETTO

BREVI VIDEO E FOTOGRAFIE della RICERCA di un GOLFETTINO NERO. Con una ATTRICE o MODELLA come PROTAGONISTA.

RIPRESE E FOTOGRAFIE DI SCENA E FOTO DI BACKSTAGE

INSTAGRAM: @FOTOSERVIZIO

SITO WEB: WWW.BIOFANIA.COM

FEBBRAIO - MARZO - APRILE 2026

VENETO - PROGETTI IN CORSO 2026 - CASTING

DI GIORGIO VIALI

CINEMA FOTOGRAFIA CASTING VICENZA PADOVA VERONA TREVISO VENETO